La Sardegna non è la pattumiera d’Italia

Apprendo da un’amico di questo video girato da Mauro Pili, che ringrazio. Spero che in pochissime ore si faccia chiarezza su un fatto di gravità inaudita. Ci hanno cancellato dai libri di Storia, ma si ricordano di noi per essere utilizzati come pattumiera d’Italia. Che questo scempio abbia immediata fine. Di seguito il link della notizia integrale: clicca qui

Aggiungo che non ho lottato insieme a molti amici per anni contro l’abbandono dei rifiuti nelle strade e nelle campagne e poi contro la realizzazione dell’inceneritore di Tossilo per nulla. Ho criticato la scelta di far diventare Macomer un centro di raccolta e incenerimento di tutti i rifiuti regionali, men che meno voglio assistere impotente allo scempio di Magomadas, dove i rifiuti arriverebbero addirittura dalla penisola.

Cosa stava pensando la giunta regionale quando ha adottato la delibera n. 16/25 del 28 marzo del 2017? E’ la domanda che si pone Mauri Pili sull’argomento e ora me la pongo anche io. E aspetto che chi di competenza sottoponga la delibera citata ad opportuna verifica ed eventuale revisione.

Da anni spendo tempo ed energie per promuovere ambiente e agroalimentare sardo, NON POSSO TOLLERARE INIZIATIVE CHE VADANO NEL SENSO OPPOSTO. Siamo in un potenziale paradiso, culla di una delle più antiche e fulgide civiltà; non possiamo offuscare questa immagine con attività che poco collimano con la nostra vocazione. Ancora una volta mi sento colonizzato: basta!

Ci sono molti sardi che mi hanno indicato la giusta via, tra tutti mi piace ricordare il Prof. Salvatore Dedola, linguista rivoluzionario e scientificamente rigoroso, ed il mio amico Pinuccio Sciola, artista di rara bravura e sensibilità, che ha dato voce alla pietra. Lui mi parlava di Terra Madre, e la Madre va sempre rispettata, non ci si possono buttare i rifiuti addosso. Ci camminava a piedi nudi, lui, per rispetto, come si fa nelle case giapponesi e noi invece dovremmo riempirla di fanghi portati dalla penisola. No, non ci sto.