MACOMERUNNERS, UNA DOMENICA DI SPORT CHE VA OLTRE IL RISULTATO

C’è qualcosa di profondamente autentico nelle giornate come quella di oggi a Macomer, organizzata dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera – Comitato Regionale Sardegna. Una manifestazione su pista che, sulla carta, potrebbe sembrare una delle tante, con il suo programma ordinato di gare, orari e categorie. Ma che nella realtà si è trasformata in qualcosa di molto più significativo. Una nuova pista di Atletica funzionale e idonea ad allevare altre generazioni di giovani atleti.

Secondo il programma ufficiale, la giornata ha visto alternarsi gare dai 3000 metri ai 300, passando per i 1000 metri, con una partecipazione ampia di atleti appartenenti alle categorie Allievi, Junior, Promesse, Senior e Master . Un contesto competitivo, sì, ma anche un terreno fertile per raccontare storie vere di sport.

Il debutto della MACOMERUNNERS

Il cuore della giornata, però, non è stato solo nelle classifiche. È stato nel battesimo in pista della società MACOMERUNNERS, alla sua prima uscita ufficiale con due atleti.

  • Caterina Mura, impegnata nei 1000 metri
  • Gavino Guiso, protagonista nei 3000 metri e nei 300 metri

Due nomi che oggi hanno scritto la prima pagina di una storia sportiva appena iniziata e che da più giovani si erano anche tolti qualche buona soddisfazione. Ricordiamo ancora il titolo regionale d categoria di Caterina Mura nell’anno 2009 nella specialita degli 800 m su pista e le due convocazioni di file di Gavino Guiso ai meeting internazionali TERRA SARDA.

Il rigido regolamento internazionale sulle calzature ha purtroppo ostacolato la partecipazione di altri atleti della società, altrimenti alla linea di partenza sarebbero stati in sette,

Ultimi, ma non sconfitti

Il dato crudo direbbe che entrambi gli atleti sono arrivati ultimi nelle rispettive gare. Ma fermarsi a questo significherebbe non aver capito nulla dello sport.

Perché la verità è un’altra: entrambi hanno fatto registrare il proprio primato stagionale. E questo cambia completamente la prospettiva. Lo sport, quello vero, non è solo confronto diretto con gli altri. È prima di tutto confronto con sé stessi. È miglioramento, crescita, capacità di mettersi in gioco. In questo senso, la giornata di oggi è stata una vittoria piena. Nonosstante l’età ragguardevole.

Esperienza contro gioventù

Un altro elemento che rende ancora più significativa la partecipazione della MACOMERUNNERS è il contesto anagrafico della manifestazione. La maggior parte degli atleti presenti apparteneva alla fascia 16–25 anni, una platea giovane, dinamica, in piena fase di sviluppo atletico. In mezzo a loro, Caterina Mura (M55) e Gavino Guiso (M60) erano gli atleti più anziani in gara. Eppure erano lì. In pista. A competere, a misurarsi, a dare il proprio massimo. Non superando gli altri, ma superando se stessi e stabilendo il primato stagionale nelle rispettive distanze.

Questo è sport nella sua forma più pura: inclusivo, intergenerazionale, capace di abbattere barriere

Il vero significato della giornata

Quella di oggi non è stata semplicemente una manifestazione FIDAL. È stata una festa dei valori dello sport: il coraggio di iniziare, la dignità della partecipazione, il valore del miglioramento personale, il rispetto del confronto, indipendentemente dal risultato.

La MACOMERUNNERS esce da questa giornata non con medaglie, ma con qualcosa di più importante:
una identità, una missione, una visione. E spesso, nello sport come nella vita, è da lì che iniziano le storie migliori.