Federalismo fiscale e riforme vere: perché l’intervista di Adriano Bomboi segna un passaggio importante
In data odiernaa L’Unione Sarda ha pubblicato un’intervista ad Adriano Bomboi, ideologo del progetto Sardegna Federale, del quale faccio parte assieme e molti amici, Un duro lavoro di quasi cinque anni finalizzato a proporre un nuovo Statuto di tipo Federale per la Sardegna.
Non si tratta di una classica presa di posizione identitaria o di una dichiarazione elettorale, ma di un intervento che prova a rimettere al centro del dibattito sardo il tema delle riforme istituzionali vere, partendo dai numeri, dai modelli comparati e dalla realtà economica dell’Isola.
Oltre gli slogan: autonomia, federalismo, responsabilità
Il punto di partenza dell’intervista è una critica netta allo stato attuale dell’autonomia sarda.
Secondo Bomboi, la Regione oggi non dispone dei reali poteri decisionali su settori strategici come energia e trasporti: ambiti fondamentali per la competitività delle imprese e per la qualità della vita dei cittadini.
Il problema non è solo politico, ma strutturale:
lo Statuto speciale vigente è ormai inadeguato, svuotato di efficacia e sostituito negli anni da norme di facciata, incapaci di produrre sviluppo.
Da qui la proposta di un nuovo Statuto, fondato su un vero federalismo fiscale e istituzionale, che consenta ai territori di:
- gestire risorse e competenze in modo responsabile
- adattare le politiche economiche alle proprie specificità
- superare la logica dell’assistenzialismo permanente
Federalismo come strumento, non come ideologia
Un passaggio particolarmente rilevante dell’intervista è il rifiuto delle contrapposizioni ideologiche ricordate troppo spesso nel dibattito sardo.
Il federalismo non viene presentato come un feticcio politico, ma come uno strumento di riforma, già sperimentato con successo in contesti molto diversi tra loro: Svizzera, Taiwan, Scozia, Catalogna, Singapore.
Il messaggio è chiaro:
non esiste un modello unico da copiare, ma esperienze concrete da studiare e adattare, con l’obiettivo di responsabilizzare territori e amministrazioni.
In questo quadro, anche il tema dell’indipendenza viene affrontato senza slogan: non come promessa elettorale, ma come eventuale esito di un processo di maturazione istituzionale ed economica, non come scorciatoia politica.
Energia, trasporti, sviluppo: i nodi irrisolti
L’intervista individua alcuni settori chiave su cui l’attuale assetto mostra tutti i suoi limiti:
- energia, dove la Sardegna subisce decisioni esterne senza un reale potere di indirizzo
- trasporti, condizione essenziale per un’isola che vuole essere competitiva
- politiche di sviluppo, oggi spesso scollegate dalla produttività reale dei territori
Senza autonomia fiscale e capacità decisionale, qualsiasi strategia di crescita resta incompleta.
Il rischio, come sottolineato da Bomboi, è continuare a gestire emergenze anziché costruire un futuro.
Perché questa intervista conta
Questa uscita pubblica ha un valore che va oltre il singolo contenuto giornalistico.
Segna un tentativo serio di spostare il confronto politico sardo:
- dalla protesta alla proposta
- dall’identità astratta alla funzionalità delle istituzioni
- dalla dipendenza alla responsabilità
Sardegna Federale si presenta così non come un movimento di testimonianza, ma come un progetto riformista, che chiede di discutere di competenze, conti pubblici, produttività e sviluppo reale.
In un contesto spesso dominato da slogan e contrapposizioni sterili, è un contributo che merita attenzione, confronto e – soprattutto – approfondimento.
