REGIONE, UNIVERSITÀ E CREDITO INSIEME NEL PROGETTO PER LA CREAZIONE DI UN ECOSISTEMA DELL’INNOVAZIONE, 120 MILIONI PER 10 TEMI STRATEGICI.


COMUNICATO STAMPA
Cagliari, 18 luglio 2022 – Regione, mondo accademico e bancario fanno squadra per creare un grande progetto di sviluppo e innovazione. Il progetto “e.lNS – Ecosystem of lnnovation tor Next Generation Sardinia”, ovvero un ecosistema dell’innovazione, presentato per la Sardegna dall’Università di Sassari, è tra le 11 proposte ammesse a livello nazionale al finanziamento europeo, il secondo progetto ritenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca più importante tra le proposte specifiche per il Sud e il quinto a livello nazionale dopo quelli presentati dalle Università di Bologna, Calabria, Milano Bicocca, Firenze. “La Giunta,fin dal primo momento, ha inteso valorizzare la terza missione dell’Università e collaborare con il mondo del credito per creare sempre migliori condizioni e costituire un ecosistema complessivo favorevole alla ricerca, all’innovazione e allo sviluppo, che sono le chiavi per superare i deficit strutturali storici che pesano sulla Sardegna. Questo progetto risponde alla Strategia di Specializzazione Intelligente ed è in linea con i piani operativi e le priorità di ricerca e innovazione regionali”, ha spiegato il Presidente della Regione Christian Solinas che questa mattina, a Sassari, ha ufficializzato l’ingresso della Regione nella società per la realizzazione in Sardegna dell’ “Ecosistema dell’innovazione”, così come previsto dall’Avviso del Ministero che nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha destinato a livello nazionale risorse per 1 miliardo e mezzo di euro (finanziamento Unione europea – NextGenerationEU). La compagine societaria è costituita da 24 soggetti di natura pubblica e privata tra cui Regione, UniSS-Università di Sassari, UniCA-Università di Cagliari, Banco di Sardegna, Fondazione di Sardegna, Unioncamere Sardegna, Confindustria Sardegna, Legacoop Sardegna, So.G.Aer Spa, Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.
“Promuovendo e rafforzando la collaborazione tra il sistema della ricerca, il sistema produttivo e le istituzioni territoriali, la Regione conferma la volontà di incidere nel futuro della Sardegna con progetti innovativi e di specializzazione tecnologica – ha proseguito il Presidente Solinas – Stiamo facendo un grande lavoro e uno sforzo enorme perché la Sardegna venga identificata non solo per le sue bellezze naturali e paesaggistiche ma anche come ecosistema favorevole per l’innovazione e la ricerca”. Il Presidente Solinas ha quindi rimarcato l’impegno della Regione sui temi della ricerca e dell’innovazione ed evidenziato la strategicità del progetto che realizzerà l’ecosistema dell’innovazione: “Fin dall’inizio della Legislatura e coerentemente con le mie dichiarazioni programmatiche – ha detto – questa Giunta è impegnata ad agevolare il trasferimento tecnologico sull’intero territorio regionale e accelerare la trasformazione digitale dei processi produttivi in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale e di impatto sociale sul territorio”.
Gli Ecosistemi dell’innovazione sono reti di Università statali e non statali, Enti Pubblici di Ricerca, Enti pubblici territoriali, altri soggetti pubblici e privati altamente qualificati, internazionalmente riconosciuti e auspicabilmente organizzati in forma consortile come nel caso dell’accordo firmato stamani a Sassari. L’ecosistema che ha dato vita alla proposta progettuale è inserito nell’area di specializzazione “Humanistic culture, creativity, social transtormations, society of inclusion” ed è stato delineato in stretta correlazione con le principali strategie di sviluppo regionali. I dieci ambiti di intervento, evidenziati anche dal Presidente Solinas che li ha definiti “declinazioni strategiche per lo sviluppo” sono: Medicine, Tourism and Cultural Heritage, AgriVet, Finance and Credit, Services to the territory and to businesses, Aerospace, Energy, Digital, Mobility, Environmental Heritage, Biopharmacology. Il valore complessivo degli interventi è pari a 120 milioni di euro.