Chi ha paura del federalismo? di Giuseppe Melis

Fonte: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10226925203185817&id=1525194968

CHI HA PAURA DEL FEDERALISMO?

Da alcune settimane, grazie a una serie di discussioni con diversi amici, sento il dovere di proporre riflessioni su un tema davvero poco conosciuto e, per tale ragione, ignorato, come fosse qualcosa per pochi perditempo o di difficile comprensione e, pertanto, da scartare a priori.

Eppure, l’unico modo per uscire dalla difficile comprensione o dell’ignoto è quello di approfondire, di incuriosirsi. Ecco perchè, qui di seguito, mi piace proporre alcune pagine tratte dal libro intitolato:

Il Federalismo Sardo, edizioni Fondazione Sardinia, Quaderni della Fondazione, Atti del Convegno tenutosi a Cagliari il 6 e 7 dicembre 2001, pp 107-117.

Si tratta solo delle prime pagine del contributo del prof. Giovanni Lobrano, ordinario di Diritto Romano presso l’Università di Sassari, ora in pensione suppongo.

In queste pagine, tuttavia, permette di comprendere bene cosa significhi prospettiva federalista e come essa non vada confusa con altre forme quali devolution, de-centramento, o autonomia.

A pagina 113, il prof Lobrano cita Costantino Mortati, padre costituente e “massimo costituzionalista italiano” del secondo dopo guerra, secondo il quale – nella indifferenza più assoluta dei giuristi e dei politici italiani – “nella Costituzione italiana, il <> è la <

Secondo Lobrano e Mortati, pertanto, nella Costituzione italiana “vi è una contraddizione grave tra il principio fondamentale della Costituzione repubblicana, che è democratico, e l’ordinamento della Repubblica che è oligarchico”.

Di particolare interesse è la conclusione del prof. Lobrano, il quale ritiene fondamentale una riflessione tra approcci economici e giuridici per una elaborazione di uno “Statuto federale della Sardegna”.

Ecco, molto modestamente, con alcuni amici siamo impegnati in questo sforzo di elaborazione che è nel contempo culturale e politico, oltre che programmatico.